La boxe è uno sport che richiede un notevole sforzo fisico: un mix di potenza e velocità, abbinata a una resistenza eccellente. Per questo motivo, l’allenamento di un pugile è duro e composto da diverse attività: scopriamo insieme quali.
Essendo uno sport sia tecnico che fisico, l’allenamento di un pugile deve seguire uno schema particolare. Spesso vengono commessi degli errori nell’impostazione di un allenamento, vediamo quali sono i più comuni.
Il riscaldamento è un’attività fondamentale per preparare un pugile all’allenamento. Se però il riscaldamento - che è un’attività “lenta” - dura troppo, quando si passa all’allenamento vero e proprio - che è un’attività “veloce” - il corpo non capirà a quale velocità adeguarsi e questo può ridurre la rapidità e la potenza.
Raramente un incontro di boxe dura più di un’ora, quindi l’allenamento dedicato alla parte tecnica non dovrebbe superare di troppo questa durata. Inoltre, sessioni di allenamento troppo lunghe possono portare a una condizione di stallo nel miglioramento delle prestazioni, detta sovrallenamento.
Fare shadow boxe, cioè eseguire le principali tecniche di pugilato verso un ipotetico avversario immaginario, è un’attività molto utile per allenarsi. Farla però con manubri pesanti non porta benefici, anzi rovina l’armonia dei movimenti e pone uno stress eccessivo sulle spalle e sulla colonna lombare.
I pugili devono avere una presa delle mani molto forte e avambracci sviluppati per evitare lesioni alle mani e ai polsi. Per migliorare la presa, può essere utile inserire negli allenamenti degli esercizi con le ghirie e il rullo per gli avambracci.
Allenare i muscoli addominali esclusivamente con i crunch può portare a degli squilibri strutturali. L’addome va allenato nella sua interezza, con esercizi che prevedano anche lo stimolo lombare.
Allenare il collo può ridurre il rischio di commozioni cerebrali e facilitare la crescita dei muscoli degli arti superiori.
Uno degli esercizi più praticati per rinforzare questa parte del corpo consiste nell’eseguire delle estensioni con un’imbracatura attaccata alla testa, ma coinvolge solo un piano di movimento del collo. Per questo motivo va affiancato ad altri esercizi che facciano lavorare anche la flessione in avanti e laterale del collo, la rotazione orizzontale, la rotazione diagonale ascendente e discendente e la rotazione diagonale discendente. Inoltre, allenare i muscoli trapezi aiuterà a sostenere il collo.
Per ridurre al minimo il rischio di contratture muscolari, anche per chi pratica pugilato è fondamentale inserire sessioni di stretching prima e dopo ogni allenamento.
Il sacco è uno strumento fondamentale per un adeguato allenamento da boxe. Esistono diversi tipi di sacco da boxe, ognuno con particolari caratteristiche per migliorare un’abilità specifica:
| Sacco | Cosa migliora |
| Tradizionale | Capacità aerobica, potenza, coordinazione, tecnica, tonicità muscolare |
| Pera veloce | Tecnica, guardia, coordinazione tra la mano e l’occhio, spostamento del peso tra i piedi durante l’esecuzione dei pugni |
| Sacco per la coordinazione | Coordinazione, riflessi, agilità |
| Sacco da terra | Coordinazione, fiato |

Prima di appendere un sacco da boxe, bisogna trovare la stanza adatta, con soffitto e pareti resistenti e con poca umidità. Non appendere il sacco all’aperto: potrebbe rovinarsi in fretta alle intemperie.
Una volta trovata lo spazio giusta, bisogna decidere se appendere il sacco al soffitto o al muro.
Per appendere il sacco al soffitto è necessaria una staffa di metallo non troppo grande, con un foro al centro e un gancio per rendere il sacco più mobile. Dopo aver forato il soffitto con un trapano, fissare la staffa con dei tasselli.
Per il sacco al muro, invece, è necessario un supporto a L rovesciata. Anche in questo caso, dopo aver forato il soffitto con un trapano, fissare il supporto con dei tasselli.
Nella boxe le mani sono particolarmente esposte a infortuni, quindi è importante proteggerle al meglio. Sotto ai guantoni è molto utile indossare delle fasce per dare una maggiore protezione alla mano.
Esistono fasce di diverse lunghezze, a seconda del livello dell’atleta: fasce più lunghe garantiranno una maggiore protezione.
Le mani vanno fasciate seguendo questo procedimento:
Prima di ogni attività sportiva è fondamentale fare riscaldamento che, come dice la parola stessa, serve ad aumentare la temperatura del corpo di un paio di gradi con importanti vantaggi:
Un buon riscaldamento prima di un allenamento di boxe dovrebbe consistere nel:
Non resta che indossare i guantoni da sacco (quelli dove il pollice è l’unico dito senza imbottitura) e iniziare l’allenamento vero e proprio.
La posizione da tenere durante l’allenamento al sacco prevede:
Una volta in posizione, colpire il sacco a scatti, in modo da risparmiare le energie, colpire con più forza e muoverti più velocemente.
Per imparare il gioco di gambe, invece, bisogna girare intorno al sacco mentre lo si colpisce, camminando (senza saltare o incrociare le gambe), con le ginocchia piegate e le mani all'altezza del viso.
I colpi fondamentali nella boxe sono tre:
Esistono poi due combinazioni:
Una volta appresi i fondamentali, è importante esercitarsi per perfezionare le abilità del pugilato. Per farlo, bisogna fare molta pratica nel gioco di gambe, ad esempio girando intorno al sacco verso destra, sferrando un jab o una combinazione 1-2 ogni passo o due, e verso sinistra, colpendo con un diretto o una combinazione 1-2-3 ogni passo o due. In questo modo si impara a muoversi insieme al sacco.
Per lavorare sulla velocità di esecuzione, invece:
Per migliorare la rapidità, è molto utile allenarsi con una pera veloce (o speed bag):
Per aumentare la forza dei pugni, prova a dare pugni con una potenza tra l'80 e il 95% di quella massima, concentrandoti sulla forza dell'esecuzione e sul colpire con tutto il peso del corpo. Ripeti l'esercizio fino a quando riesci.
Infine, per aumentare la resistenza:
Durante questi esercizi è importante concentrarsi sul numero di pugni, per questo non è necessario colpire con troppa forza.
Al termine dell’allenamento, è importante fare un lavoro defaticante:
Esistono diversi esercizi di allenamento che è possibile fare a casa e senza bisogno di particolari attrezzi.
Dopo aver svolto un adeguato riscaldamento, ruotare le braccia con gambe divaricate e braccia aperte eseguite le rotazioni contemporaneamente con entrambe le braccia andando 20 volte in avanti e 20 all’indietro. Ripetete l’esercizio con le braccia alzate.
Per potenziare la parte superiore del corpo, sono molto utili le flessioni:
Avere un addome forte permette di incassare al meglio i colpi degli avversari. Esistono diversi esercizi per allenare gli addominali, ognuno focalizzato su una parte specifica:
| Esercizio | Serie | Ripetizioni |
| Sit up | 1 | 30 |
| Crunch incrociato | 1 per lato | 30 |
| Crunch obliqui | 1 per lato | 15 |
| Esercizio | Durata |
| Tocco alternato tallone | 20 secondi |
| Bicicletta per aria | 30 secondi |
| Sollevamento gambe | 30 secondi |
Se gli esercizi vengono svolti troppo facilmente, aumentare le ripetizioni o la durata.
Per la parte tecnica dell’allenamento potete alternare un po’ di shadow boxe con serie di figure.
La shadow boxe consiste nell’eseguire tutti i tipi di colpi in scioltezza e velocità. L’ideale è farlo davanti a uno specchio, così che il vostro riflesso ricordi la sagoma dell’avversario.
Invece con serie di figure si intendono pochi colpi (qualsiasi tipo di colpo o di schivata) portati con precisione e velocità.
In questa fase si possono fare 3 minuti di figure accompagnati da un minuto di shadow boxe.
I campioni di boxe seguono allenamenti particolari, diversi a seconda della categoria di peso e delle caratteristiche dell'atleta.
Esercizi come shadow boxe, sparring e allenamento al sacco vengono eseguiti da tutti i pugili. A questi, si affiancano una serie di attività collaterali decise dall'allenatore e dall'atleta stesso.
Oltre ai tradizionali esercizi, l’allenamento di Oleksandr Usyk prevede:

L’allenamento di Anthony Joshua, tra le altre cose, prevede:

Oltre alle classiche attività da pugile, l’allenamento di Gennady Golovkin, prevede:

L’allenamento di Saúl Álvarez, tra le altre cose, prevede:
